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Martedì, 01 Dicembre 2020 12:15

Coach Andrea Fels: «Tanta voglia di ripartire, ci faremo trovare pronti» In evidenza

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Dopo più di un mese dalla sospensione delle attività agonistiche di pallacanestro, coach Andrea Fels ha rilasciato un’intervista per fare il punto della situazione in casa 4 Torri Ferrara, sia per quanto riguarda la prima squadra di Serie C Gold, sia in riferimento al settore giovanile granata.

Coach, come stanno i ragazzi?

«I ragazzi stanno tutti bene, ognuno si sta allenando a casa, svolgendo attività fisica. Finché abbiamo avuto la possibilità di giocare all’aperto l’abbiamo fatto, ma il clima di questi giorni non lo permette più. Siamo pronti, ma dobbiamo aspettare di sapere cosa dovremo fare. Abbiamo tantissima voglia di ripartire, e lo faremo nel migliore dei modi in relazione alle nostre capacità. Ma, purtroppo, non siamo in grado di fare alcun programma in vista della ripartenza, non abbiamo proprio i mezzi per farlo».

La squadra aveva fatto un’ottima preseason.

«Sì, ed è un gruppo che può ancora crescere, composto da elementi importanti: ci sono tanti giovani competitivi affiancati da giocatori esperti di valore come Demartini e Canelo. È una squadra che avrebbe fatto molto bene in C Gold. Nel caso si ritorni a giocare cercheremo di farci trovare pronti nel miglior modo possibile, come eravamo pronti a ottobre prima della sospensione. È stata un’estate intensa, per tanti motivi, era un’avventura nuova: abbiamo fatto un grande lavoro per costruire la squadra da zero, che non è sempre semplice, dopo aver acquisito i diritti per partecipare alla C Gold».

Cosa ti aspetti nel prossimo futuro?

«Un futuro incerto. Viviamo in un contesto di grandissima incertezza, legata alla situazione di salute generale. Il fatto di non sapere quello che possiamo fare o no ci rende inermi. Dovremo farci trovare pronti per il prossimo futuro. Ci sono tante ipotesi, ma niente di concreto. Aspettiamo decisioni che saranno comunicate per la ripresa dell’attività».

Si tratta di una situazione che purtroppo colpisce anche il settore giovanile.

«Indipendentemente dalla prima squadra, i primi a rimetterci sono i bambini e i ragazzi, che non possono andare a scuola e, in aggiunta, non possono nemmeno giocare. Viene a mancare l’aspetto di aggregazione, anche mentale, e la salute che ne deriva: non è una situazione semplice neanche per i più giovani del minibasket e delle giovanili. A parte le persone che ci lavorano, ci rimettono molto anche i ragazzi. Avevamo avviato progetti molto rilevanti che sono attualmente fermi, ci dispiace molto perché stavamo facendo cose importanti, che riprenderanno il prima possibile».

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